Magisk, il tool open source per ottenere i permessi di root systemless

Magisk: se siete appassionati di modding è difficile che non lo abbiate mai almeno sentito nominare. Per diverso tempo SuperSU è stato di fatto l’unico metodo per ottenere i permessi di root sui dispositivi Android, ma con l’avvento del progetto Magisk abbiamo assistito a una bella ventata di aria fresca. Volete saperne di più? Proseguite con la lettura.

Cos’è Magisk

Magisk non è altro che un metodo per ottenere i permessi di root su Android. Se siete finiti su questa pagina e ancora non avete capito niente, sappiate che i permessi di root consentono di eseguire operazioni molto più avanzate grazie all’accesso “senza limiti” al sistema operativo. Magisk costituisce insieme a SuperSU uno dei “pilastri” del mondo del modding, per il quale i permessi di root sono praticamente fondamentali; arrivato alla versione 15, Magisk è stato riscritto per abbracciare il nuovo sistema modulare portato da Project Treble di Google.

Con Magisk Manager, installabile tramite XDA dopo la rimozione dal Google Play Store, è possibile gestire Magisk e MagiskHide (per nasconderlo dal rilevamento), aggiornarlo e installare i moduli della community online (Magisk Module Repo).

Quali sono le differenze con SuperSU

Una delle più importanti differenze con SuperSU è che Magisk risulta completamente Open Source. Lo sviluppatore del primo, il celebre chainfire, non ha mai reso tale la sua “creatura”, ma gli utenti non hanno avuto grossi problemi ad affidarsi a lui grazie all’ottima reputazione costruita negli anni (vi ricordiamo però che SuperSU è stato poi venduto alla compagnia cinese CCMT). Magisk permette di gestire SafetyNet e dispone di un ricco repository di moduli, attraverso i quali risulta possibile operare modifiche allo smartphone senza andare a intaccare la partizione di sistema (systemless, come anche le ultime versioni di SuperSU).

Con l’avvento della versione 15 sono stati fatti molti cambiamenti per adattare Magisk a Project Treble: ora è modulare, adattivo e in grado di non lasciare tracce della sua esistenza all’interno del sistema (con supporto al repackaging); questo può essere utile nel caso si vogliano utilizzare alcune applicazioni che normalmente si bloccano al rilevamento dei permessi di root (ad esempio app di home banking o giochi come Pokémon GO). Grazie al lavoro dello sviluppatore XDA (topjohnwu), i cambiamenti apportati non influenzano i dispositivi che non supportano Project Treble, e tutti i device condividono lo stesso setup.

Come si installa?

Il prerequisito fondamentale è avere uno smartphone con almeno Android 5.0 Lollipop. Se avete già qualche conoscenza di modding e disponete di una custom recovery(come la TWRP 3.0.2-0 o superiore) non dovreste avere alcun problema a installare Magisk: è infatti sufficiente scaricare lo zip da XDA e flasharlo (potete utilizzare anche Magisk Manager). Prima di fare questo è però necessario rimuovere gli eventuali permessi già ottenuti (tramite l’unroot nell’app SuperSU o le opzioni sviluppatore nelle ROM AOSP).

Per tutte le informazioni dettagliate sull’installazione di Magisk vi rimandiamo comunque al nostro forum (link), dove potete trovare tutto ciò che vi serve e le risposte a eventuali ulteriori dubbi. A questo indirizzo potete infine dare uno sguardo al thread ufficiale di XDA.

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